Poesie alla notte, IV, 1-2

Cieli traboccanti di inutili stelle
splendono sopra gli affanni umani. Volgi in alto,
non tra i cuscini, il pianto. Qui,
alla fine del tuo volto in lacrime,
attorno a sé, a tentoni,
inizia lo spazio del mondo
impetuoso. Chi potrà interrompere la corrente
se è là che il flusso ti spinge? Nessuno.
E se pure fossi tu
a contrastare, d’un tratto, il corso violento
di quegli astri verso di te. Respira.
Respira l’oscurità della terra e guarda ancora!
Ancora. Lieve e senza volto,
si posa, dall’altro su di te, qualcosa di profondo.
Il viso dissolto della notte
apre lo spazio al tuo volto.

(Rainer Maria Silke)

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