Cosa vogliono fare ai nostri figli? (…e di conseguenza a noi) – 4

Niente Plexigls? 

8 Maggio 2019…

La partnership con la prima utility europea del gas naturale si concentrerà su nuove iniziative nell’ambito dell’IOT.

Ricerca e sviluppo: sono queste le due parole che Chuck Robbins, CEO di Cisco da dicembre 2017, ha ribadito essere centrali per la strategia dell’azienda che guida. In Italia in questi giorni, Robbins inaugurerà a Milano un nuovo hub di eccellenza per l’innovazione. Mai come ora, quindi, per la multinazionale americana ricerca e sviluppo vogliono dire crescere e ottimizzare le proprie prestazioni, soprattutto in questo periodo storico in cui il mondo tecnologico diventa ogni giorno più complesso, e non stare al passo equivale spesso alla morte di una società. E proprio del nostro Paese e dei programmi di educazione e formazione ha parlato Robbins con il premier Giuseppe Conte: “GLI HO DETTO CHE PER NOI L’ITLIA È UN BUON POSTO PER FARE BUSINESS” – ha dichiarato il CEO di Cisco al Corriere della Sera – Ma il punto centrale della discussione è stato fargli capire come noi operiamo nelle nazioni in cui siamo presenti. Abbiamo parlato di skills, di sicurezza, di social responsability. Gli abbiamo parlato del fatto che l’Italia è la prima country in cui abbiamo fatto PROGRAMMI DI EDUCATION. E come allineiamo i nostri investimenti al futuro della nazione. Se ha bisogno può chiamarci per parlarne».

Qui il link dell’articolo:

Chuck Robbins (ceo Cisco) si allea con Snam e annuncia nuovi investimenti in Italia

Dicevamo del Plexiglas…

Niente plexiglas o presenze dimezzate. All’istituto Bona di Biella sarà l’intelligenza artificiale a regolare la ripartenza della scuola a settembre.

Telecamere con il software italiano V-App sorveglieranno distanze, presenza di mascherine e pulizia, e lanceranno allarmi: una anche davanti ai bagni. “Così non ridurremo gli alunni”

Il sistema V-App, un sofisticato software che permette di rilevare il mantenimento delle distanze di sicurezza tra le persone e il grado di affollamento degli spazi, darà l’allarme quando si supereranno i limiti consentiti dalle norme anti-contagio da coronavirus.

In questi giorni il “Social Distancing Monitoring“, così si chiama l’applicazione, verrà testato durante gli esami di maturità.

Il Bona, istituto tecnico superiore con indirizzo commerciale biellese, è la prima scuola d’Italia ad adottare questo sistema, realizzato con alcuni partner tecnologici, cioè la Cisco Meraki (Meraki è stata acquistata da Cisco) e la Bizmate, software house italiana, negli spazi comuni ma anche in aule, laboratori e palestre.
L’intelligenza artificiale è anche in grado di valutare se si verifichino delle “collisioni” a rischio, cioè quando due o più persone sono, per un tempo troppo lungo, a una distanza minore di quella suggerita.
I dati completamente anonimi, rilevati in tempo reale con l’aiuto di mappe di calore interattive, grazie ad un sistema di allerta multicanale vengono trasmessi come avvisi al personale sulle piattaforme di messaggistica istantanea più diffuse (Messenger, Telegram e WhatsApp) o tramite e-mail e sms su terminali o schermi e dispositivi audio.

Qui il link dell’articolo:
https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/06/13/news/sicurezza_anticontagio_a_biella_la_prima_scuola_governata_dall_intelligenza_artificiale-259115823/?refresh_ce

Emergenza coronavirus? Balle! La cosa è programmata da tempo, questo è solo il primo test, e l’Italia è un buon posto per fare business!

Genitori…SVEGLIA!!!

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