ANNO 2050, LA PREVISIONE: “NEI MARI PIÙ PLASTICA CHE PESCE”

Anno 2050, la previsione: “Nei mari più plastica che pesce”

L’appello accorato al WEF di Davos della fondazione Ellen-MacArthur: “Cambiare l’economia della plastica”


 

Dal WEF di Davos giunge un appello accorato da parte della fondazione Ellen-MacArthur. Se continuiamo a questi ritmi, nel 2050 nei mari e negli oceani del nostro pianeta vi sarà più plastica che pesce.

Ogni anno finiscono negli oceani almeno otto milioni di tonnellate di plastica. Un quantitativo enorme, che corrisponde a un camion della spazzatura pieno zeppo al minuto. E la plastica gettata in mare tende ad aumentare sempre di più.

Per questo motivo la fondazione chiede che sia dato il via ad una nuova “economia della plastica” che abbia come obiettivo una maggiore capacità di riciclaggio.

Secondo i dati forniti dalla fondazione Ellen-MacArthur sono attualmente 150 i milioni di tonnellate di plastica finiti nei mari e degli oceani del pianeta. Se si continuerà a questi ritmi, nel 2025 il quantitativo salirà a 250 milioni di tonnellate, ossia un rapporto di una tonnellata di plastica contro tre tonnellate di pesce. Gli autori dello studio ritengono che negli oceani e nei mari del globo ci siano circa dai 700 agli 800 milioni di tonnellate di pesce.

Si stima, inoltre, che il quantitativo di pesce citato resterà più o meno stabile fino al 2050, mentre la montagna di plastica gettata in mare continuerà ad aumentare in modo importante nel corso dei prossimi anni.

Negli ultimi 50 anni la produzione mondiale di plastica è aumentata di 20 volte e ha raggiunto nel 2014 i 311 milioni di tonnellate. Le previsioni della fondazione non sono delle più rosee. Infatti le stime elaborate parlano di una produzione di plastica nel 2050 che sarà tre volte e mezzo rispetto a quella attuale. Nel 2050 la produzione annuale salirà a 1,124 miliardi di tonnellate se non si prenderanno i provvedimenti necessari.

Il documento presentato da Ellen-MacArhtur presenta dati estrapolati, tra l’altro, da uno studio dell’Onu riguardante il programma ambientale risalente al 2014.

Sempre stando ai dati forniti dalla fondazione, il 95% del materiale di plastica di cui sono composti gli imballaggi viene utilizzato una volta sola. Ciò si traduce ad una perdita per l’economia globale stimata dagli 80 ai 120 miliardi di dollari all’anno. Molta plastica, inoltre, viene bruciata per ottenere della energia. Ma bruciare plastica costa molto più energia che produrla.

 

Fonte: http://www.tio.ch/news/svizzera/attualita/1066800/anno-2050-la-previsione-nei-mari-piu-plastica-che-pesce


 

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