VECCHIE E PERICOLOSE: 27MILA SCUOLE AD ELEVATO RISCHIO SISMICO

Vecchie e pericolose: 27mila scuole ad elevato rischio sismico

L’allarme del Consiglio Nazionale dei geologi: più del 70% costruito prima del 1980. E i genitori degli studenti morti a L’Aquila lanciano un progetto didattico nazionale


Sono passati dodici anni dalla strage di San Giuliano di Puglia, con 27 piccole vittime e una maestra che hanno perso la vita nel crollo dell’edificio scolastico, quando la terra tremò il 31 ottobre 2002. Ma il rischio, anzi l’elevato rischio sismico, anche oggi, coinvolge più di 27mila scuole italiane. Basta pensare che più del 70% delle scuole è stato costruito prima del 1980. «Occorrerebbero 25 anni di lavori ed è un tempo che l’Italia non può attendere», dice il Consiglio nazionale dei geologi. Che rende nota la mappa del pericolo. Il maggior numero di strutture a rischio si concentra nel Sud Italia: 4.856 scuole in Sicilia, 4.608 in Campania, 3.130 in Calabria, 2.864 in Toscana, 2.521 nel Lazio.

A rischio

Il 50% delle scuole non ha neppure il certificato di agibilità e moltissime sono state costruite prima del 1974, cioè l’ anno in cui sono state approvate nel nostro Paese le prime norme antisismiche. Una buona parte degli edifici scolastici è stata costruita addirittura prima del 1900 ed alcuni furono per essere destinati ad un uso diverso e non scolastico. Questi i dati del Consiglio Nazionale dei Geologi, illustrati da Michele Orifici, Coordinatore della Commissione Protezione Civile del Consiglio Nazionale dei Geologi. Che annuncia: «Il 31 ottobre, in occasione dell’anniversario del disastro di San Giuliano proprio dalla scuola Francesco Jovine della cittadina molisana abbiamo lanciato un progetto didattico su scala nazionale aperto a tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado con il quale divulgheremo nelle aule la conoscenza dei rischi naturali».

Premio

In totale, sono oltre il 60% gli edifici costruiti prima delle norme antisismiche. Il Cng vara un piano nazionale di prevenzione che prevede la preparazione dei geologi per supportare l’attività di Protezione Civile, la promozione dei presidi territoriali, la conoscenza dei rischi naturali e, appunto, la prevenzione nelle scuole. Il concorso nazionale che è stato lanciato a San Giuliano di Puglia – ed questa è anche una circostanza particolarmente significativa – è stato ideato proprio dai genitori degli studenti morti a L’Aquila nel 2009, e rappresenta una novità sostanziale per il nostro Paese. «Per la prima volta metteremo in rete le scuole portando massicciamente il tema della prevenzione» – afferma Orefici. E annuncia che «verrà premiata quella scuola che realizzerà il miglior progetto didattico sulla prevenzione. Noi – dice – vogliamo parlare ai ragazzi, alle nuove generazioni per far conoscere loro rischi e strumenti».

Fonte: http://www.corriere.it/scuola/14_novembre_04/vecchie-pericolose-27mila-scuole-ad-elevato-rischio-sismico-c1e8c34c-6400-11e4-8b92-e761213fe6b8.shtml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*
Website