BEN TORNATI NEL MEDIOEVO

BEN TORNATI NEL MEDIOEVO

 

DALLA SCHIAVITÙ’ FISCALE ALLA PENA DI MORTE!

Ecco tutte le leggi criminali (con i relativi link) che i nostri “dipendenti” del palazzo ci hanno rifilato tenendocene colpevolmente all’oscuro.

Nuova versione aggiornata del 20 Dicembre 2013

 

  • LEGGE 3 novembre 1992, n. 454 – Ratifica del trattato di Maastricht

  • LEGGE 2 agosto 2008, n. 130 – Ratifica del Trattato di Lisbona

  • LEGGE 14 maggio 2010, n. 84 – Ratifica del trattato di Velsen (Eurogendfor)

  • LEGGE COSTITUZIONALE 23 Aprile 2012, n. 1 – “Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale”

  • LEGGE 23 luglio 2012, n. 114 – Ratifica del Fiscal Compact

  • LEGGE 23 luglio 2012, n. 116 – Ratifica del Meccanismo Europeo di Stabilità

Premesse

“Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere che succede. Se non provoca proteste né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno”. Fu la dichiarazione del 27.12.1999 del primo capo dell’Eurogruppo durato in carica fino al gennaio 2013.

Forse non vi siete accorti che quelli di cui parlava Juncker ovvero:

LA GENTE che non capisce” … SIAMO NOI!

E questa è la democrazia su cui è fondata l’Europa dell’Euro?

 

Dopo anni passati su saggi ed articoli di economia difficili da capire, fatti di discussioni con amici e parenti, dopo numerose  pubblicazioni e post sul web, dopo la ratifica del MES e del FISCAL COMPACT da parte dei nostri dipendenti di Montecitorio, Palazzo Madama e Quirinale, compiuta grazie alla complicità del nostro sistema mass-mediatico (salvo qualche rarissima eccezione), ho “finalmente” capito una cosa:

noi cittadini siamo considerati merce ed al contempo prestatori di ultima istanza e se non abbiamo alcuna cognizione di cosa realmente abbiano deciso i politici alle nostre spalle certo saremo i primi a subirne le conseguenze

Succede solo qui da noi che vengano promulgate leggi criminali che graveranno sul futuro nostro e delle generazioni a seguire, senza che nessuno abbia la decenza di chiederci il nostro parere o tanto meno parlarcene esponendone i contenuti, promuovendo una discussione pubblica.

Quindi a vantaggio di chi volesse informarsi ecco questo mio scritto dove mi sono preso la briga di ricercare e pubblicarne i link ai testi ufficiali di quello che ci hanno propinato i nostri politici che, con la giustificazione “ce lo chiede l’Europa”, si sono affrettati (quasi di nascosto) a ratificare trattati sovranazionali che sconvolgono il nostro ordinamento esautorando di fatto Costituzione e Parlamento e con essi la nostra Democrazia, consegnandoci nelle mani di pochi e semi sconosciuti tecnocrati al soldo dei banchieri internazionali e della grande finanza mondiale.

Non saprei dire quanto consapevolmente questi inetti traditori abbiano premuto il tasto “si” dai loro dorati scranni (basta vedere il servizio andato in onda il 20 Luglio 2012 a “L’ultima parola” vedi dal minuto 3:10), o quanto colpevolmente i loro “padroni” li abbiano costretti a farlo, so solamente che l’hanno fatto a nostro discapito e a nostra insaputa e per questo TUTTI dovranno prima o poi renderne conto alla popolazione.

Per il momento dobbiamo tenerci la Costituzione Europea (trattato di Lisbona), l’Eurogendfor (trattato di Velsen), il Fiscal Compact (pareggio di bilancio “lacrime e sangue”), il Meccanismo Europeo di Stabilità (il Salva-Banche chiamato ingannevolmente Salva-Stati), il Fondo Europeo di Redenzione (commissariamento degli Stati entrati in crisi a causa dell’Euro), l’Unione Bancaria Europea (salvataggi di banche con i soldi dei correntisti) e quant’altro si inventeranno per riportarci definitivamente alla sudditanza. Teniamoci anche una classe politica che farà di tutto per non governare e per restare solamente avvinghiata alle proprie poltrone a godere dei nostri sacrifici. Teniamoci i nostri tecnici ed i nostri professori che, al pari dei migliori dittatori (ma subdolamente senza apparente violenza – per il momento – tanto da non farci accorgere di nulla), fanno e disfano a loro piacimento, nominano i loro compari in tutte le posizioni chiave del paese (vedi presidente e direttore RAI provenienti dal mondo delle grandi banche), eseguono pedissequamente gli ordini dei loro padroni che hanno già progettato tutto e che ci considerano massa informe e fastidiosa utile solamente al loro profitto. Teniamoci tutto questo, ma sopratutto teniamoci pronti alla rivolta (più o meno pacifica)!

Si rivolta, ho detto proprio RIVOLTA! E’ arrivato il momento di considerare i nostri governanti come degli usurpatori e traditori e per questo trattarli come tali. La rivolta qui auspicata, ovvero quella dei cittadini consapevoli, non tarderà a venire, una volta che si avvertiranno gli effetti derivanti dall’adesione ai trattati finalmente si formerà la necessaria “massa critica” di persone stanche di essere vessate e desiderose di sapere cosa sia successo loro; a quel punto la popolazione si sveglierà dal torpore dell’ignoranza indotta dalla televisione, si armerà di libri e forconi ed agirà come meglio crede per il proprio futuro e per quello dei propri figli.

Dall’ingresso in Europa in poi ci hanno fatto ricadere in un moderno Medio Evo e noi abbiamo il dovere di riemergere e di essere protagonisti di un ancor più moderno Rinascimento!

Nel Rinascimento e con l’umanesimo si affermò la dignità degli esseri umani, quindi riprendiamoci la nostra dignità ed iniziamo (o continuiamo) con lo studio della storia e soprattutto dell’economia: cercare di capire è fondamentale per non venir sfruttati o peggio strumentalizzati; l’attuale fase storica dominata dalla TV è piena di episodi che confermano il fatto che ci vogliono ignoranti ed è altresì piena di personaggi che cavalcando la pubblica indignazione e con una vergognosa retorica si propongono come salvatori della patria proponendo ricette che non faranno altro che aggravare l’attuale stato di crisi consolidando le criminali politiche economiche sin qui percorse; alcuni esempi: secondo alcuni per risollevare gli stati dal debito, gli si dovrebbe prestare (!) altro denaro invece che concedergli di emetterlo in nome e per conto del Popolo; oppure, altro esempio, secondo la maggioranza dei politici nostrani per riemergere dallo stato di sudditanza dalla Germania, dove siamo finiti entrando nell’Euro, dovremmo rafforzare l’Europa con regole dettate dalla Germania stessa (incredibile no?): il “ci vuole più Europa“.

 

Allora iniziamo – in breve – a capire quali dispositivi hanno messo in atto per dominarci.

 

LEGGE 3 novembre 1992, n. 454 – Ratifica del trattato di Maastricht

Con questo trattato, la sovranità monetaria Italiana viene ceduta alla Banca Centrale Europea (un soggetto privato sottratto ad ogni controllo e governo democratico, i cui membri godono di totale immunità) in barba all’articolo 11 della nostra Carta Costituzionale. Tale cessione, assieme al rispetto dei famosi quanto insensati parametri di Maastricht, comporta l’impossibilità di fatto per il nostro Stato, per esempio, di adottare liberamente le politiche economiche necessarie per contrastare l’attuale stato di recessione.

A corollario di questa ratifica, sempre nel 1992 e sempre senza un minimo di dibattito pubblico, viene promulgata dal Ns Parlamento la

 

 LEGGE 29 gennaio 1992, n. 35 – Privatizzazioni

che prevede la privatizzazione della Banca d’Italia la quale, da questo momento, passerà nelle mani delle stesse banche private che dovrebbe controllare (in palese violazione dell’articolo 3 del suo statuto che recita: “In ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale della Banca da parte di enti pubblici o di società la cui maggioranza delle azioni con diritto di voto sia posseduta da enti pubblici”). A seguire con il D.M. 13 ottobre 1995, n. 561 verranno secretati tutti gli atti della politica monetaria nazionale messo in atto nel più assoluto silenzio (o meglio complicità) dei mass-media … e buona notte!

P.S.: di questi giorni il decreto (mai anticipato ai cittadini) riguardante la ricapitalizzazione gratuita da 5-7,5 miliardi di euro fatta attingendo alle riserve della stessa Banca d’Italia (o meglio Bankitalia s.p.a.), che metterà la parola fine sulla eventuale ri-nazionalizzazione della nostra banca centrale.

 

LEGGE 2 agosto 2008, n. 130 – Ratifica del Trattato di Lisbona

Questo trattato altro non è che la riproposizione, o meglio l’imposizione, della famosa Costituzione Europea che in ogni parte d’Europa dove si ha avuto la correttezza di sottoporla a referendum è stata sonoramente bocciata dai cittadini. E’ un trattato tenuto segreto fino all’ultimo, complicatissimo nella lettura per il cittadino comune, che per i suoi effetti tende a togliere potere agli Stati Nazionali ed al Popolo consegnandolo in mano ad una élite di tecnocrati.

Il progetto prevedeva di lasciare la Costituzione Europea immutata e, per evitare i referendum nazionali, di chiamarla Trattato. Poi, per non far capire al cittadino che nulla è cambiato, hanno reso il testo illeggibile inserendo migliaia di rinvii ad altre leggi e note a piè pagina, come hanno confessato:

– l’ex presidente francese Valéry Giscard D’Estaing: “Il Trattato è uguale alla Costituzione bocciata. Solo il formato è differente, per evitare i referendum”; 
– il parlamentare europeo danese Jens-Peter Bonde: “i primi ministri erano pienamente consapevoli che il Trattato non sarebbe mai stato approvato se fosse stato letto, capito e sottoposto a referendum. La loro intenzione era di farlo approvare senza sporcarsi le mani con i loro elettori”;
– il nostro “amato” Giuliano Amato: “Fu deciso che il documento fosse illeggibile… Fosse invece stato comprensibile, vi sarebbero state ragioni per sottoporlo a referendum”.

E così fu ratificata anche in Italia cedendo così la nostra sovranità in materia legislativa, economica, monetaria, salute e difesa ad organi (Commissione Europea e Consiglio dei Ministri) che non verranno eletti dai cittadini. Il solo organo eletto dai cittadini, il Parlamento Europeo, non avrà, nei fatti, alcun potere.

Nel dettaglio, tra i gravi dispositivi previsti da questa “Costituzione Imposta”, attraverso l’adesione alla Convenzione Europea per i Diritti dell’Uomo (CEDU) ce n’è uno particolarmente allarmante che riporto integralmente:

ARTICOLO 2 – Diritto alla vita

  1. Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge. Nessuno può essere intenzionalmente privato della vita, salvo che in esecuzione di una sentenza capitale pronunciata da un tribunale, nel caso in cui il reato sia punito dalla legge con tale pena.
  2. La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario:a) per garantire la difesa di ogni persona contro la violenza illegale; b) per eseguire un arresto regolare o per impedire l’evasione di una persona regolarmente detenuta; c) per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un’insurrezione. (n.d.r.: senza definire i termini sommossa e insurrezione)

Di fatto con questo trattato si è introdotta la pena di morte!

Altro dispositivo sconvolgente introdotto in questa “Costituzione Criminale”, in virtù della cosiddetta “clausola di solidarietà”, prevede che ogni nazione europea sia tenuta a partecipare ad azioni militari quando si tratti di lottare contro “azioni terroristiche” in qualunque altra nazione, anche qui senza definire cosa si intenda per “azioni terroristiche”. Chi deciderà chi è un terrorista e perché?

Ed il tutto, come sempre, in barba ai dettami della nostra Costituzione.

 

 LEGGE 14 maggio 2010, n. 84 – Ratifica del trattato di Velsen

Questo trattato istituisce (con base a Vicenza – vedi il caso adiacente alla discussa base militare statunitense!) una gendarmeria europea con poteri illimitati, non sottoposta ad alcun controllo pubblico con totale inviolabilità dei locali e degli atti, i suoi addetti non possono essere intercettati ne sottoposti a procedimenti giudiziari, godranno dell’immunità per le azioni svolte durante il servizio e non risponderanno dei danni eventualmente procurati (di fatto degli intoccabili con licenza di uccidere e distruggere) – una specie di Gestapo; tra le altre cose il trattato prevede lo smembramento dell’Arma dei Carabinieri e la riduzione della Polizia di Stato ad una sorta di organo di secondo ordine (una sorta di vigili urbani); infine è presumibile che per sedare le future e probabili rivolte, già peraltro iniziate in varie parti d’Europa, verranno inviati nelle “zone calde” i militari di altra nazionalità per evitare coinvolgimenti di carattere emotivo e per garantire una più ferma repressione.

 

 LEGGE COSTITUZIONALE 23 Aprile 2012, n. 1 – “Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale” 

Altro non è che la modifica alla nostra Costituzione, come  consueto, mai proposta agli Italiani per l’approvazione, ne mai dibattuta pubblicamente, che impone ai governi che verranno, di raggiungere la parità di bilancio. Tradotto: un susseguirsi di manovre “lacrime e sangue” senza possibilità di crescita.

Una nota a proposito: Senza una spesa a deficit non esistono servizi e sanità, non esiste uno stato etico e sociale; uno Stato sovrano che ha la possibilità di emettere autonomamente moneta in nome del popolo non ha alcun dovere di raggiungere tale pareggio,  altrimenti darebbe ai cittadini quanto gli toglie annullando pertanto ogni possibilità di crescita e benessere. A tal proposito va sempre ricordato che UNO STATO SOVRANO NON E’ UNA FAMIGLIA E NON E’ UNA IMPRESA: ad esse non può essere mai paragonato, proprio per la sua possibilità di emettere risorse finanziarie nei momenti di crisi e di drenarle nei momenti di maggior benessere a scopo redistribuivo (attività economica anti ciclica).

 

LEGGE 23 luglio 2012, n. 114 – Ratifica del Fiscal Compact

Trattasi di Legge in linea col precedente punto a causa della quale il parlamento perde definitivamente ogni ragion d’essere perchè privato di ogni potere in materia economica e fiscale imponendo l’esame e l’approvazione della “legge di stabilità” (ex “finanziaria”) alla commissione europea (un organo composto da oscuri burocrati mai eletti da nessuno). Il trattato sancisce il demenziale pareggio di bilancio dello Stato e la legge da noi approvata, tra l’altro accogliendo un suggerimento della commissione e non una sua imposizione, estende anche agli Enti Locali tale regola suicida contravvenendo per altro agli articoli 81, 97 e 119 della nostra Costituzione.

Il trattato in sostanza prevede che i Paesi che detengono un debito pubblico superiore al 60% del PIL rientrino entro tale soglia nell’arco di 20 anni obbligandosi per giunta a mantenere il deficit pubblico sempre sotto al 3% del PIL ed il tutto a pena di sanzioni (della serie “cornuti e mazziati”).

Che cosa significa? In una locuzione oramai tristemente famosa “macelleria sociale”, ovvero: tagli al welfare, a stipendi e pensioni, un incremento della tassazione per almeno 50 miliardi all’anno per 20 anni (quindi da aggiungersi all’attuale tassazione da record mondiale ed ai 125 miliardi del MES di cui parlerò al prossimo punto), impossibilità di intraprendere politiche per la crescita e conseguente chiusura di attività e licenziamenti; una assurda rigidità imposta alle politiche economiche del nostro martoriato Paese che va ad aggiungersi alla rigidità imposta dal cambio fisso dettato dalla moneta unica.

E questo perchè? Perchè i nostri “dipendenti di Roma” fanno orecchie da mercante e non vogliono (o non capiscono, a seconda dei casi) il ritorno alla sovranità monetaria.

 

LEGGE 23 luglio 2012, n. 116 – Ratifica del Meccanismo Europeo di Stabilità

Il trattato in questione, assieme a quello di Velsen, è da considerarsi il più pericoloso di tutti per le sue potenzialità economicamente distruttive. Si tratta di creare un fondo (per confondere la gente denominato “Salva-Stati”) che in teoria dovrebbe funzionare come una assicurazione a beneficio degli Stati che dovessero entrare in crisi, ma che in realtà è una grande organizzazione usuraia istituzionalizzata. Provo a spiegare tale affermazione: partecipare a questo fondo per l’Italia significherà versarvi (inizialmente!) 125 miliardi di Euro e visto che l’Italia non ce li ha dovrà ulteriormente indebitarsi con i mercati o chiederli agli Italiani (cosa impossibile considerato l’attuale livello insopportabile di tassazione); a differenza di una normale assicurazione vita o fondo pensione (ma come consueto per gli usurai), non è dato sapere a quanto ammonterà il versamento finale di ciascuno Stato partecipante, l’ammontare del fondo infatti potrà essere deciso di volta in volta in base alle esigenze del momento e chi lo gestirà potrà imporre agli Stati successivi e non specificati versamenti (un pozzo senza fine); uno Stato in difficoltà potrà accedere al fondo ricevendo unicamente IN PRESTITO la cifra richiesta (nonostante abbia già versato la sua quota di partecipazione … incredibile, pazzesco!) ed il fondo avrà la facoltà di indirizzare le politiche economiche del Paese “aiutato” (fine della sovranità degli Stati, amen!); tutti gli atti ed i documenti del fondo saranno secretati e nessun giudice di nessuno stato potrà mai accedervi ed i suoi amministratori godranno dell’immunità (non ho parole … gestiranno centinaia di miliardi pubblici!); il fondo potrà, in caso di necessità, finanziarsi a sua volta sul mercato con la conseguenza che chiunque potrà partecipare alle politiche governative degli Stati (per ipotesi, grazie alla segretezza degli atti, anche la mafia internazionale che ha una grandissima liquidità potrà parteciparvi e porre quindi le basi per un controllo dei governi indebitati col fondo); il fondo avrà altresì facoltà di impiegare i soldi estorti ai cittadini, in operazioni di mercato (anche speculando) con la possibilità di perderli (mi chiedo se questo non è uno dei veri scopi dell’operazione).

P.S.: tra l’altro stanno cercando di modificare le regole del fondo per cui i fondi potranno essere “devoluti” anche alle banche in difficoltà (come non aspettarselo!) addebitandoli agli Stati e quindi ai cittadini (ovviamente!) o qualcosa del genere.

Lasciando a Voi l’approfondimento (ed anche la verifica perchè no) di quanto da me sinteticamente sin qui trattato, partendo dalla lettura e comprensione delle leggi di cui ho anche fornito i link ufficiali, attendo con ansia ulteriori ratifiche di trattati ed accordi (come fondo di redenzione europeo e unione bancaria europea) non ancora ratificati dai nostri “dipendenti del palazzo” e che quindi provo a riassumere in breve qui appresso.

Il Fondo Europeo di Redenzione, approvato in sede di Parlamento Europeo il 13 Giugno 2013, prevede: – il commissariamento degli stati aderenti che quindi dovrebbero attuare le politiche imposte dalle autorità europee e sottoporre per l’approvazione il proprio piano di ripresa; – il pignoramento delle entrate fiscali, la cessione delle riserve auree e la cessione delle riserve di valuta straniera al fine di ridurre il debito eccessivo. Non serve ulteriore commento, salvo evidenziare il fatto che a causa delle regole europee, imposte sostanzialmente dalla Germania, gli Stati del sud Europa sono entrati in una spirale depressiva e che ulteriori misure (sempre imposte dalla Germania) vendute come la soluzione ai loro problemi (che prima di entrare nell’Euro non avevano), finiranno per renderli delle colonie.

L’Unione Bancaria Europea, ancora da definire sottoforma di trattato, presenta due aspetti da attenzionare. Il primo riguarda la possibilità di veder passare le banche Italiane in difficoltà nelle mani di quelle straniere attraverso le previste “ristrutturazioni” che, come la storia dell’Unione Monetaria Europea ci insegna, altro non sono che acquisizioni a prezzi stracciati di realtà economiche in difficoltà; il secondo riguarda la possibilità che per salvare le banche in difficoltà si potrà far ricorso anche ai depositi in essa contenuti. In questo caso mi limiterò ad una considerazione riguardante le due principali ragioni per cui molte banche italiane sono entrate in crisi. La prima riguarda l’abolizione della legislazione bancaria del 1936 che teneva separate le attività delle banche commerciali (che svolgevano operazioni ordinarie al servizio di famiglie ed imprese) da quelle delle banche d’affari (che svolgevano operazioni speculative) generata dal testo unico bancario del 1993 di Mario Draghi (!); per effetto di tale abrogazione le banche che poterono effettuare operazioni in entrambi i sensi sono spesso incappate una dopo l’altra in operazioni rischiose che le hanno travolte e fatte preda di altre banche (spesso straniere) di maggiori dimensioni. La seconda riguarda la crisi del debito privato (di famiglie ed imprese) generata dall’introduzione dei cambi fissi in Europa dal 1997 (questo aspetto meriterebbe da solo un apposito articolo). Detto ciò, per meglio capire l’assurdità delle regole in preparazione riguardanti l’Unione Bancaria Europea, occorre semplicemente analizzare le misure che praticherebbe uno Stato sovrano in caso di salvataggio di una banca ovvero, oltre a ripristinare la divisione tra banche commerciali e banche d’affari, predisporrebbe il salvataggio della banca in difficoltà con conseguente nazionalizzazione salvaguardando così i risparmi dei correntisti, i posti di lavoro degli impiegati e conservando all’interno dell’economia nazionale i futuri utili della banca salvata. Vi sembra che la via europea fatta di ristrutturazioni (svendite) e prelievi a spese degli incolpevoli correntisti sia la migliore?

Conclusioni

Ratificando questi trattati i nostri “dipendenti del palazzo”, nel tempo e in colpevole segreto, hanno violato molti articoli fondamentali della nostra Carta Costituzionale tra i quali:

– L’articolo 1 che recita: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”(N.d.R.: il popolo delega i suoi rappresentanti ad esercitare la funzione sovrana di politica monetaria, non a cederla a soggetti privati);

– L’articolo 11 che recita: “l’ Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente in condizione di parità con gli altri Stati, alle limitazioni (N.d.R.: non già cessioni) di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali  rivolte a tale scopo”

– i già citati articoli 81, 97 e 119 sulle autonomie locali

e facendolo ci hanno condannato ad una vita di schiavitù nei confronti degli “intoccabili” della BCE del MES e dell’Eurogendfor.
Questi atti subdoli che stanno sottomettendo ed uccidendo, portandole alla rovina, imprese e famiglie, vigliaccamente approvati senza alcun coinvolgimento della cittadinanza, rappresentano un crimine contro l’umanità perpretato con mezzi finanziari e sono paragonabili alla conquista di una nazione fatta con armi convenzionali. I responsabili, che siano politici o burocrati, che ne hanno reso possibile l’attuazione dovranno essere giudicati e condannati per questo.

Una nota di speranza è rappresentata dal fatto che tutti questi atti di cessione della sovranità, proprio per la ragione di cui al precedente periodo, sono illegittimi e quindi nulli in quanto, per la Costituzione Italiana, il Popolo esercita la sua sovranità tramite il parlamento (che non ha nessun potere di cederla) e non tramite la Commissione Europea o la Banca Centrale Europea.

Ora, in conclusione, in un periodo storico dove si registra un fiorire di movimenti e associazioni voglio far presente a tutti che ogni nuova idea politica tesa a sovvertire lo status quo governato dall’attuale eurocrazia, dovrà necessariamente trarre la propria ispirazione dall’Art.1 della nostra Carta Costituzionale che torno a citare: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” In esso è contenuta, sin dalla sua prima stesura, ogni futura soluzione tecnica e politica necessaria per la rinascita dell’Italia (come già successo negli anni seguenti il 1947); sempre in esso ogni singola parola ha un suo inequivocabile significato e merita l’attenzione ed il rispetto dovuto al sangue degli Italiani che sono morti per vederla scritta e rispettata. Quindi ognuno di noi si chieda ogni giorno se ciò che vi è scritto ha trovato compimento e si adoperi con tutte le sue forze affinché nessuno si permetta mai di vanificarla.

E intanto … buon Medioevo a tutti.

 

Autore/Fonte: Simone Boemio

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