LE SOSTANZE CHIMICHE (FTALATI) CHE MINACCIANO LA FERTILITÀ MASCHILE E LA SALUTE DEI BAMBINI

Le sostanze chimiche (ftalati) che minacciano la fertilità maschile e la salute dei bambini

E’ stato condotto uno studio su 501 coppie americane per studiare l’impatto sulla fertilità di alcune sostanze chimiche con cui tutti noi abbiamo a che fare quotidianamente.

Uomini e donne sono stati esposti a sostanze conosciute e si è visto che ne risente in particolar modo la fertilità maschile.

Il divario tra gli effetti sull’uomo e sulla donna è risultato particolarmente ampio quando si trattava di ftalati, composti onnipresenti utilizzati per rendere la plastica più flessibile ad esempio, ma anche nelle lozioni e  nei cosmetici. Le donne dello studio che utilizzavano cosmetici avevano livelli più elevati di ftalati nei loro corpo, rilevabili tramite l’analisi delle urine. Nonostante ciò solo nei maschi i livelli di ftalati sono risultati correlati con l’infertilità.

Gli ftalati appartengono ad un gruppo di composti industriali noti come interferenti endocrini perché interferiscono con il sistema endocrino, che regola la produzione e la distribuzione degli ormoni nel corpo. Sono stati implicati in una serie di problemi di salute, tra cui difetti alla nascita , cancro e diabete.

Il loro effetto sul sistema riproduttivo umano è estremamente preoccupante. Alcuni studi suggeriscono che gli ftalati possono compromettere la capacità riproduttiva maschile: dallo sviluppo testicolare alla qualità dello sperma .

E’ un risultato che non sorprende  Andrea Gore, professore di farmacologia e tossicologia presso l’Università del Texas, e redattore capo della rivista Endocrinology, che ha affermato che gli studi recenti sulle cellule,  sugli animali e i vari studi epidemiologici come questo,  ottengono tutti  risultati simili: gli ftalati hanno una influenza pessima sulla fertilità maschile.

Il focus sulla fertilità maschile risale ai primi anni ’90, quando i ricercatori americani ed europei hanno  pubblicato un documento che suggeriva la correlazione tra il costante declino della qualità dello sperma e l’esposizione a sostanze chimiche. Uno degli autori, Niels Skakkebaek, ricercatore   presso l’Università di Copenhagen,  ha suggerito che un aumento delle malformazioni nei sistemi riproduttivi maschili, che  chiama “sindrome da disgenesia testicolare”, può essere collegata ad esposizione di  composti ambientali tra cui interferenti endocrini come gli ftalati.

Anche le donne producono androgeni, ma in misura minore. Il testosterone è implicato nella cascata ormonale che porta alla maturazione dei follicoli ad esempio. E quindi da questo punto di vista gli ftalati potrebbero influire negativamente anche sulla fertilità femminile.

Ma in che misura e quantità gli ftalati interferiscono? Questo è ancora oggetto di studio.

Ci sono anche diversi tipi di ftalati che vano a complicare il quadro:  alcuni sembrano avere un effetto molto più grande degli  altri. E non bisogna dimenticare che questi composti non sono gli unici fattori (chimici e non), ad influenzare  la fertilità umana. Un gruppo di ricercatori americani sta attualmente esaminando una vasta gamma di composti industriali, tra cui metalli pesanti come il piombo e il cadmio, che tendono ad accumularsi nel corpo .

Gli ftalati, invece, tendono ad essere metabolizzati entro poche ore. Il loro impatto non sarebbe così profondo  se non fosse che le persone sono costantemente esposte ad essi. E l’esposizione continua mantiene costantemente livelli elevati di ftalati nel corpo.

E questo accade non solo agli adulti ma anche ai bambini.

Gli ftalati non si trovano solo nei cosmetici e materie plastiche ma anche in tessuti,  detersivi, prodotti per la casa, nelle capsule di alcuni farmaci, ecc.

Sono presenti anche nei giocattoli purtroppo.

Vedi: come difendere i bimbi dagli ftalati

Come fare per entrare a  contatto meno possibile con gli ftalati?

Basta innanzitutto imparare a leggere attentamente le etichette dei cosmetici e altri prodotti per la cura persona e quindi scegliere quelli senza ftalati. Scegliere giocattoli di qualità per i nostri figli, stando attenti alla provenienza, alle certificazioni e ai materiali usati per la fabbricazione.

E’ preferibile non usare contenitori di plastica per scaldare cibi e bevande perché gli ftalati in essi contenuti possono essere trasferiti in ciò che si consuma.

Sarebbe meglio  utilizzare contenitori di  vetro.

Questi piccoli accorgimenti  possono fare la differenza. Si sono infatti misurati livelli più bassi di ftalati in pochi giorni nelle persone che hanno fatto questi piccoli cambiamenti di stile di vita.

Basta poco.

Riferimenti bibliografici:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1883354/

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1034/j.1600-0463.2003.11101031.x/abstract

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1241569/

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1600-0463.2001.tb05776.x/abstract

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2706654/#B35

http://ehp.niehs.nih.gov/1104016/

 

Fonte: http://www.periodofertile.it/fertilita/le-sostanze-chimiche-ftalati-che-minacciano-la-fertilita-maschile-e-la-salute-dei-bambini

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