PENSIERI DI MARZO…RIFLESSIONI…

PENSIERI DI MARZO…RIFLESSIONI…

Vi ricordate,

quando eravate bambini,

il vostro rapporto con gli animali?

Ognuno di voi,

nessuno escluso,

era un vero amante degli animali,

un vero amico del regno animale.

Li adoravate,

vi rendevano molto felici,

sostenevate i loro diritti…

…una volta.

C’è stato un tempo,

nelle vostre vite,

in cui avreste fatto di tutto

per rendere felici anche loro,

per proteggerli dalla crudeltà.

Mai avreste voluto,

mai avreste anche solo pensato

di far loro del male,

tanto meno di mangiarli.

Se qualcuno avesse fatto loro del male,

davanti ai vostri occhi,

avreste pianto e urlato,

sicuramente.

Gli animali,

attraversano le stesse cose,

emozioni,

come facciamo tutti.

Due occhi che vedono.

Due orecchie che sentono.

Un naso che annusa.

Una bocca che mangia.

Uno stomaco che digerisce.

Dei genitali per procreare.

Un cuore che batte.

Come noi.

Un cervello che pensa,

razionalità, consapevolezza, autocoscienza.

Ma tanti non credono

che possano anche usare

i loro cervelli per sentire,

per essere razionali, consapevoli, coscienti.

Ogni parte del corpo di un animale,

sembra funzionare come dovrebbe…

…tranne il cervello?

Nessuna religione

ordina di mangiare carne.

Non fare agli altri

quello che non vorresti fosse fatto a te,

gli animali rientrano…

…tra gli “altri”.

Non uccidere.

Accanto a quel comandamento

non c’è un asterisco che dice:

“a meno che non cammina a 4 zampe,

ha una pelliccia, corna, becchi o branchie”.

Lo schiavismo,

proprietario, vittima, profitto, dominazione,

è esclusivo della razza umana?

I neri, gli ebrei, le donne, i bambini

sono state le uniche vittime

di questa atrocità?

Le mucche non sono forse state schiavizzate?

E cosa dire di maiali, polli, tacchini, pesci, pecore?

Se non sono schiavizzati,

cosa sono?

Liberi?

Può lo schiavismo avere una vittima

che non sia né umana né animale?

Non sono forse anche gli oceani,

le foreste, la terra stessa

diventati vittime della proprietà?

E cosa dire di un macello?

Macello…massacro,

luogo dove avviene un massacro.

Credete davvero esista qualcosa come un…

…massacro compassionevole?

Esattamente,

qual è la vostra definizione di compassionevole?

Oltre ad un abuso psicologico e fisico,

tortura, smembramento e uccisione,

cos’altro credete accada

agli animali in un macello?

E se pensate che esista qualcosa

come un “macello compassionevole”…

…sono curioso…

pensate esista anche qualcosa come

uno “stupro compassionevole”?

Una molestia “compassionevole” ai bambini?

Schiavismo “compassionevole”?

Che ne dite di un olocausto “compassionevole”?

Qual è la vostra definizione di un olocausto?

È un massacro di esseri umani,

o un massacro di esseri innocenti?

Un massacro di esseri innocenti!

E questo ci porta al più grande olocausto:

ogni anno,

solo in America,

senza pietà,

si uccidono 10 miliardi di animali terrestri

e 18 miliardi di animali marini.

Non per salute,

sopravvivenza,

sostentamento

o autodifesa.

Le persone mangiano carne,

formaggio, latte e uova

per 4 ragioni:

abitudine, tradizione, comodità, sapore.

Contrariamente ai dogmi

politici e religiosi,

gli animali non ci appartengono.

Non sono della merce.

Non sono nostra proprietà.

Non sono stupidi oggetti inanimati,

che non possono pensare e sentire.

La propaganda,

di chi abusa degli animali,

è enorme.

Quando è stata l’ultima volta che

avete visto una pubblicità sui funghi?

Germogli di soia? Quinoa?

Ravanelli? Lamponi?

Tofu? Seitan?

Non vedete queste cose

pubblicizzate in TV.

Cosa vedete invece?

Prendi altra carne,

prendi altro formaggio,

prendi altro latte

prendi altre uova.

E poi…

…cosa si vede tra queste pubblicità?

Non vi sentite troppo bene?

Avete bisogno di vedere uno specialista,

sul cancro?

Un cardiologo?

Vi servono dei farmaci?

Vi servono delle pillole dietetiche?

Un drink energetico?

Che inganno enorme!

Vi stanno uccidendo,

stanno uccidendo gli animali

e stanno uccidendo questo pianeta.

Ma i paraocchi stanno su,

ben stretti!

Ben saldi!

Aprite la mente.

Dobbiamo ricollegarci con loro,

R-I-C-O-L-L-E-G-A-R-E,

come quando eravamo bambini.

Risvegliare emozioni,

sentimenti e logica

che sono stati soppressi,

intenzionalmente,

dalla nostra società.

A quel tempo,

tutti noi eravamo capaci

di distinguere il giusto dallo sbagliato,

nel modo di trattare gli animali.

Finché qualcuno ci ha detto

e insegnato differentemente.

Qualcuno ci ha insegnato

ad ignorare le loro sofferenze,

giustificare il loro dolore,

la loro miseria.

Cos’è successo lungo la strada?

Chi ci ha insegnato ad essere crudeli,

feroci, schifosi, odiosi?

Indifferenti nei confronti degli animali,

quando invece loro erano nostri amici?

Sono esseri innocenti,

non ci hanno fatto nulla di male.

L’odio,

nella sua forma più pura,

è un comportamento che si apprende.

Razzismo.

Sessismo.

Antisemitismo.

Misoginia.

Questi,

sono tutti comportamenti appresi.

Quando i bambini hanno

2, 3, 4 anni e giocano al parco,

non gli importa nulla

del colore della pelle,

della religione.

Lo specismo non fa differenza.

Parola nuova?

La specie umana ha ogni diritto

di sfruttare,

schiavizzare

e uccidere un’altra specie.

La nostra specie è più speciale?

Superiore rispetto alle altre?

L’unica che conta?

Gli unici ad avere importanza?

Ma questa forma di pensiero,

…un gruppo che afferma e pensa

di essere più speciale di chiunque altro

e procede a sfruttarli, opprimerli,

negargli il diritto alla libertà,

trattarli come una proprietà,

schiavizzarli,

ucciderli con premeditazione,

senza subire pene…

non vi ricorda niente?

Ogni forma di discriminazione è sbagliata.

Non si può stabilire

quale sia malvagia…razzismo

e quale non lo sia…specismo.

La discriminazione è malvagia di per sé…

…o non lo è.

Non possiamo considerarla

in entrambe i modi,

non funziona così!

Provate a mettervi nei panni degli animali,

iniziate a guardare questo problema

dal loro punto di vista.

Dal punto di vista delle vittime.

Quando si esamina

ogni forma di ingiustizia,

sia che le vittime siano umani o animali,

tenete sempre presente

il punto di vista della vittima.

Se non sei la vittima,

non analizzare la situazione

dal TUO punto di vista.

Quando TU non sei la vittima,

diventa facile razionalizzare

e giustificare la crudeltà,

l’ingiustizia,

la disuguaglianza,

lo schiavismo

e anche l’assassinio.

Ma quanto TU sei la vittima,

le cose appaiono molto diverse,

da quell’angolazione…

…vero?

Pezzi di terra senza erba,

tunnel senza sole,

aree senza spazio,

schiacciati uno contro l’altro,

ingozzati di ormoni,

violentati da pezzi di ferro,

bastonati,

rapiti,

svuotati.

Campi di concentramento

su ruote,

camion che abbiamo costruito noi,

guidati da noi,

verso macelli costruiti da noi…

…altri campi di concentramento.

Lo sentite lo spavento degli animali?

Credete che siano stupidi?

Credete che non sappiano cosa li aspetta?

Non vogliono scendere,

allora saliamo noi,

con pungoli elettrici

e li costringiamo

a camminare lungo gli scivoli,

verso la loro stessa morte.

Se sono abbastanza piccoli,

come i polli,

ci limitiamo ad afferrarli

e scaraventarli fuori dai camion.

All’interno del macello,

questi esseri innocenti,

sono appesi a testa in giù,

pienamente coscienti.

Vanno dentro vivi,

contro il loro volere,

ed escono triturati,

in centinaia di pezzi.

Ma sapete cos’è…

…ancora più folle di tutto ciò?

I mangiatori di carne.

Si comportano come se

il loro stile di vita

non causasse sofferenza.

Come se…

…fosse normale e naturale…

…nutrirsi di violenza e morte.

Come vi sareste sentiti se,

dal giorno della vostra nascita,

qualcuno avesse pianificato

il giorno della vostra esecuzione?

Questo è quello che significa

essere una mucca,

un pollo, un maiale o un tacchino

su questo pianeta.

Comportamento ingiustificabile,

indecente,

per una specie che pretende

di distinguere il bene dal male.

Gli animali non vi hanno fatto niente

per meritare l’ira e la crudeltà che,

giornalmente,

gli scagliate contro.

Siete coscienti che potreste,

volendo,

porre fine ad un massacro,

il più grande di tutti?

Invece di sedervi e risolvere,

a parole,

tutti i massacri e tutti i problemi

in corso su questo pianeta,

provate a cambiare qualcosa,

davvero…

…almeno una volta.

Facile sentirsi tristi,

a parole,

sono bravi tutti.

Ma da quando

sentirsi tristi,

per un’ovvia tragedia,

o credere in qualcosa,

senza agire,

rende il mondo un posto migliore

o fa di qualcuno una brava persona?

Quando vi sedete nel vostro salotto

e iniziate a condannare le atrocità

che avvengono altrove…

…state solamente parlando a vuoto.

Esiste la possibilità di intraprendere,

realmente,

il dialogo sulla compassione

di cui tutti parlano.

Questa è l’occasione

per una rivoluzione personale,

per lasciare la vostra impronta

su questo pianeta,

causando meno sofferenza possibile,

per sempre!

Quale sarebbe la vostra scusa,

per non farlo?

Sconvenienza?

Indifferenza?

Apatia?

Egoismo?

Nessuno vive nel mondo delle fiabe,

gli animali soffrono e muoiono

solo perché siamo

sul pianeta con loro.

C’è una ragione per la quale

dobbiamo massimizzare la sofferenza?

Massimizzare la crudeltà e la morte

che loro già sopportano,

mangiandoli oltretutto?

Il 98% degli animali

che sono abusati e uccisi

su questo pianeta,

sono abusati e uccisi

dall’industria della carne,

del latte

e delle uova.

Ecco dove,

tutta questa sofferenza,

sta avendo luogo.

Ci è stato detto che

gli esseri umani sono carnivori,

siamo onnivori,

mangiatori di carne

e dobbiamo farlo.

Lo sapete che il corpo umano

è in realtà totalmente erbivoro?

La lunghezza del nostro intestino

è dalle 7 alle 13 volte

la lunghezza del nostro tronco.

Questa è la lunghezza dell’intestino

di tutti gli animali erbivori,

sul nostro pianeta.

La lunghezza dell’intestino

di un vero carnivoro,

tigri, leoni, orsi, lupi, faine, coyote,

è solo dalle 3 alle 6 volte

la lunghezza del loro tronco.

Nessun vero carnivoro

ha le arterie ostruite,

non può semplicemente accadere,

la natura sa quello che fa.

Noi umani e gli altri erbivori

sudiamo tramite i pori della pelle

per refrigerarci.

Non ansimiamo,

come cani, gatti, leoni,

per abbassare la temperatura.

Niente artigli sulle nostre mani,

ma abbiamo enzimi per digerire

i carboidrati nella nostra saliva,

solo gli erbivori li hanno.

I nostri denti,

larghi, corti, smussati, piatti,

proprio come i denti

degli altri erbivori.

La nostra mandibola

va da un lato all’altro

con un movimento di masticazione triturante,

come tutti gli altri erbivori.

La fauci dei carnivori e degli onnivori,

possono solo andare su e giù,

verticalmente,

strappare e ingoiare.

C’è davvero qualcuno

che è convinto che siamo carnivori?

Bene…

…questo qualcuno…

esca e trovi uno scoiattolo…

…e quando lo ha trovato…

metta in moto quelle zampe da carnivoro,

come tutti sanno fare,

insegua quello scoiattolo,

si avventi su di lui

e lo afferri con la bocca.

Nessuno strumento,

niente armi,

niente gabbie,

non si può fingere di essere carnivori,

in questa sfida.

Quando avrà finito di uccidere

lo scoiattolo con la sua bocca,

lo mangi.

Occhi, naso, faccia, dita, coda,

ano, organi interni, sangue,

pelliccia e cervello.

Non si può scegliere

quale parte del corpo mangiare

e non si può cuocerle,

se sei un vero carnivoro.

Sei ancora convinto di esserlo?

Bene…

…questo qualcuno…

esca e trovi un qualsiasi bambino di 2 anni…

…e quando lo ha trovato…

lo metta in una culla

assieme a due cose:

un coniglio vivo e una mela.

Se il bambino mangia il coniglio

e gioca con la mela,

giuro,

di non riflettere mai più.

 

Copyright © 2017 Andrea Compagnoni – Tutti i diritti riservati.

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