L’ISOLA (DA SOGNO) SOMMERSA DA 38 MILIONI DI PEZZI DI PLASTICA

Sulla sua superficie si sono accumulati 17,6 tonnellate di plastica: la produzione mondiale di 2 secondi. E ogni giorno arrivano 3.750 nuovi frammenti. La soluzione?«Pulire non serve, dobbiamo risolvere il problema alla fonte»


Henderson è una piccola isola corallina situata nel sud dell’oceano Pacifico, a 193 chilometri dalle isole Pitcairn. Dimenticata dal mondo e dall’uomo, l’isola è disabitata. Qui nidificano varie specie di uccelli marini e le acque cristalline sono abitate da pesci di vario tipo. Un paradiso insomma. Almeno sulla carta. Perché nella realtà Henderson è uno dei luoghi più inquinati al mondo dove – trasportate dalle correnti- arrivano tonnellate di plastica prodotte dall’uomo. Come ha dimostrato uno studio della ricercatrice Jennifer Lavers dell’Università della Tasmania: «Ho viaggiato in alcune delle isole più lontane del mondo – ha spiegato la ricercatrice al Guardian – e ovunque, in qualsiasi zona dell’Oceano, in qualsiasi periodo dell’anno, la storia è sempre la stessa: le spiagge sono disseminate dai rifiuti della nostra attività. Ma – conclude – speravo che la straordinaria distanza dell’isola di Henderson l’avrebbe protetta da tutto questo. Non potevo sbagliarmi di più».

38 milioni di pezzi di plastica

Secondo quanto appurato dai ricercatori sull’isola si trovano circa 38 milioni di pezzi di plastica. Una massa di circa 17,6 tonnellate. La maggior parte – circa il 68% – non è neppure visibile ad un primo sguardo: si stima che siano circa 4.500 i «pezzetti» per metro quadrato sep0lti a una profondità di 10 cm. E secondo i calcoli circa 3.750 nuovi frammenti di plastica arrivano sull’isola ogni giorno. Accumulandosi qui per sempre.

Su Google Map

Oltre alle foto scattate da Jennifer Lavers è possibile farsi un’idea della situazione dell’isola di Henderson anche con un piccolo tour virtuale: qui sono arrivate le telecamere di Google Street View. Proprio attraverso una passeggiata virtuale sulle spiaggia situata nell’estremo est dell’isola (spiega The Atlantic) Lavers scoprì la presenza di plastica sull’isola e decise di andare a vedere di persona, scoprendo che la situazione era anche molto peggiore del previsto.

«Pulire non è la soluzione»

«Pulire l’isola dalla plastica? Non è questa la soluzione – dice Lavers – È troppo difficile arrivarci, e troppo difficile viverci. L’unico modo per risolvere il problema è quello di tagliare la plastica alla fonte. L’isola più inquinata e più remota del mondo intero è un indicatore perfetto di quanto sia grave il problema che abbiamo». Le 17,6 tonnellate di plastica presenti su Henderson vengono prodotte a livello mondiale in due secondi. «Le responsabilità sono collettive, nessun Paese è escluso: abbiamo trovato bottiglie dalla Germania, contenitori dal Canada, una cassa da pesca dalla Nuova Zelanda». Secondo i dati la produzione di plastica è aumentata del 180% negli ultimi dieci anni.

 

Fonte: http://www.corriere.it/ambiente/17_maggio_16/isola-disabitata-nell-oceano-pacifico-sommersa-38-milioni-pezzi-plastica-d8a6845c-3a13-11e7-acbd-5fa0e1e5ad68.shtml

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