L’ATTACCO DEI CLONI: DALLE SEX DOLLS ALLE BAMBOLE REBORN SIMILI AI BAMBINI

Le bambole del sesso diventano sempre più realistiche e c’è chi è pronto a pagare fino a 70 mila dollari per la propria personalizzata. E cresce anche il mercato di quelle che sembrano bimbi veri e diventano surrogati per chi non vuole figli o non può averli


Altro che «bambola». Quella che è nel suo laboratorio a San Marcos, in California, per Matt McMullen — ribattezzato da Le Monde il «mastro Geppetto» delle sex doll — è qualcosa di rivoluzionario. Come si legge su Cnet, «Harmony ha reso le bambole per fare sesso ultrarealistiche dalla testa ai piedi, con movimento, parola e personalità». I tecnici della RealDoll (fabbricata dall’azienda Abyss Creations ) assemblano, infatti, manichini a dimensione umana in silicone, «con le unghie, le vene e i genitali utilizzabili, e uno scheletro articolato capace di assumere le diverse posizioni del corpo umano». Ma l’umanoide è anche dotato di una vera e propria «intelligenza artificiale» che, se ancora non le permetterà di offendersi, le consentirà comunque di rispondere a tono. La nuova bambola robotica del sesso è il risultato di più tecnologie convergenti: «Il software di riconoscimento vocale e visivo, la tecnologia di rilevamento del movimento e l’ingegneria animatronica possono essere combinati per creare bambole capaci di dare un caloroso benvenuto sorridente, di divertire con una conversazione simpatica e di essere sempre disponibili per il sesso».

Compagne perfette (e gelose)

Insomma, una versione 2.0 delle bambole gonfiabili (RealDoll produce anche manichini di sesso maschile che rappresentano il 10% del mercato), vendute a partire da 4 mila dollari. «Sono disponibili varie tipologie della bambola, ma quella bionda alta con gli occhi azzurri e grandi seni è il modello più richiesto», fanno sapere dalla società. I clienti più facoltosi si fanno fare, su misura, la copia di una donna esistente e che loro conoscono. Una personalizzazione che può costare fino a 70 mila dollari. Un’applicazione permette all’utente di scegliere se aver vicino una compagna lunatica, arrabbiata o amorevole, ma anche una compagna «gelosa» che può arrivare a chiedere al partner — come nella realtà — di «rimuovere una persona dai contatti di Facebook». Un’opzione valida anche per le persone solitarie che fanno fatica a impegnarsi in una vera relazione. Non senza destare critiche per l’accostamento uomo-robot, che diventano sempre più simili (qui vi avevamo raccontato tutte quelle ad oggi esistenti).

Le bambole rinate, surrogato dei bambini veri

E cresce anche il mercato delle #bambole reborn (ovvero rinate), l’ultima novità per chi non ha un figlio vero per scelta o per chi non può averne. Hanno le fattezze perfette di un neonato e sono tanto simili ad un bimbo vero da apparire inquietanti. La tecnica del reborning, nata alla fine degli anni Novanta negli Stati Uniti, è oggi diffusa in tutto il mondo (Italia compresa), e prevede che questi giocattoli per adulti prendano forma da kit composti da testa, braccia e gambe di morbido vinile o silicone (copie di bimbi da 0 a 3 anni), assemblati, dipinti, ritoccati, forniti di morbidi capelli con tecnologie più o meno sofisticate. L’accuratezza del manufatto e la sua somiglianza a un pargoletto vero fanno lievitare il prezzo sulle piattaforme commerciali online, da Ebay a Amazon. Su YouTube si trovano filmati di giovani donne che trattano queste bambole come fossero figli veri, le mettono a dormire in camerette complete di culla, le cambiano, le vestono e le portano fuori sul passeggino, proprio come fossero i loro figli. In una azienda spagnola, per la quale lavorano artisti italiani, si possono trovare anche reborn con le manine che si possono aprire al costo di 1190 Euro o con il segno del cordone ombelicale reciso a 1490 euro, tutte disponibili in diversi colori di pelle e di occhi.

Fonte: http://www.corriere.it/tecnologia/17_agosto_15/attacco-cloni-sex-dolls-bambole-sesso-reborn-simili-bambini-avatar-mercato-db586820-8197-11e7-9831-672d22e52341.shtml

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