COSTRETTI AI FARMACI PER DEI SEMPLICI PIDOCCHI

Pidocchi come i batteri: diventano sempre più resistenti ai trattamenti
Occorre affidarsi ai farmaci se si vuole vincere la lotta contro i parassiti: non esistono prove che i rimedi casalinghi come maionese o olio d’oliva possano avere effetti


 
(Getty Images)
I farmaci disponibili

Le sorprese non mancano: se nelle prime ricerche principi attivi come le piretrine e la permetrina riuscivano quasi infallibilmente a debellare i pruriginosi ospiti del cuoio capelluto, negli ultimi studi valutati il loro effetto positivo sarebbe osservabile in circa un caso su quattro, anche se impiegati in combinazione. Per fortuna, fanno rilevare gli esperti d’oltreoceano, esistono altri composti farmacologici in grado di vincere le resistenze dei parassiti. Insomma: anche se siamo ancora a livelli di attenzione e non di allarme, quello dei “superlice” è un problema che negli Usa viene valutato e che richiede sempre più l’intervento del medico e di farmaci da prescrizione. La Koch non usa mezze parole per definire il quadro: «Il tasso di fallimenti dei prodotti come quelli sopracitati appare cresciuto drammaticamente in diverse aree degli Stati Uniti – segnala l’esperta -. Questo porta a un aumento dei costi e delle giornate perdute a scuola o sul lavoro, oltre che della frustrazione nei nostri pazienti».

Allarme pidocchi: si prendono in spiaggia e a scuola e sono sempre più resistenti . Che fare
Un’infezione «democratica»

I bambini, si sa, vanno più soggetti a queste infestazioni, probabilmente perché i loro capelli sono più fini di quelli degli adulti. Non bisogna però pensare che i rischi siano legati all’igiene. L’infezione da pidocchi è infatti estremamente democratica e interessa tutte le classi sociali. L’unica curiosità, sempre pensando agli Stati Uniti, viene dal fatto che per ragioni totalmente sconosciute i pidocchi paiono avere una sorta di idiosincrasia per i capelli dei bambini di colore, che solo raramente diventano sede della loro riproduzione. Di certo, sempre secondo gli esperti, occorre comunque affidarsi ai farmaci se si vuol vincere la resistenza degli sgraditi ospiti: non esistono prove che i rimedi casalinghi come maionese o olio d’oliva possano avere un qualche effetto sui parassiti. Insomma: per combattere i pidocchi e il conseguente prurito occorrono tempo e le cure giuste. Per impostare la terapia mirata occorre individuare le lendini (una sorta di “uova” dei parassiti) che in qualche modo ricordano la forfora. Tuttavia c’è un elemento che consente di riconoscerle senza difficoltà: se si scuotono leggermente i capelli in cui si trovano le sottilissime scaglie biancastre, quando si tratta di forfora queste scivolano via senza difficoltà, mentre rimangono tenacemente attaccate ai capelli se si tratta di lendini di parassita.

Come bisogna procedere

Sul fronte dei consigli pratici, oltre alle cure, occorre ricordare che i pidocchi non “saltano” da una persona all’altra. L’importante è eliminare tutte le lendini (ogni parassita può depositarne anche 300 nel corso della vita), meglio utilizzando un pettine a dentini fitti. Pettini e spazzole debbono poi essere lavati con preparati antiparassitari per ridurre il rischio di ricadute. Allo stesso modo occorre lavare a 60 gradi in lavatrice lenzuola, federe e asciugamani; ogni vestito entrato in contatto con i capelli in cui è stato presente il parassita va lavato a secco.

Fonte: http://www.corriere.it/salute/pediatria/16_settembre_12/pidocchi-come-antibiotici-sono-sempre-piu-resistenti-farmaci-43b07568-78e6-11e6-a466-5328024eb1f5.shtml

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