Coronavirus, la Regione Lazio boccia proposta per l’uso della terapia plasma iperimmune

La proposta del consigliere regionale del Lazio Davide Barillari (espulso dal Movimento 5 Stelle perché dichiarato “colpevole” di essere rimasto coerente ai valori e alle promesse fatte ai cittadini e “colpevole” di non essersi mai venduto al Partito Democratico come hanno fatto tanti altri) di adottare un protocollo regionale straordinario semplificato di utilizzo della terapia del plasma iperimmune nelle aziende del SSR e l’istituzione di una Banca Regionale del Plasma per il Lazio è stata rifiutata dalla Regione Lazio.

Qui l’ordine del giorno: https://www.progettosalutelazio.it/wp-content/uploads/2020/05/odg-plasma-200520.pdf

Qui il suo post: https://twitter.com/BarillariDav/status/1263169031537938432

“Una proposta maturata a seguito degli incoraggianti risultati in Italia negli Ospedali di Bergamo, Brescia, Pavia e Mantova e nel mondo. – Dichiara il Consigliere regionale Davide Barillari – L’utilizzo di plasma iperimmune, – prosegue Barillari – contenente anticorpi contro il SARS-COV-2 proveniente dai guariti al COVID-19, è consolidato dalla recente ricerca scientifica ed ha ridotto in Italia la mortalità in terapia intensiva al 6 per cento, quando prima era tra il 13 e il 20 per cento. Nonostante l’efficacia dimostrata da questa terapia, la proposta contenuta nell’ordine del giorno del 20 Maggio è stata rifiutata, contraria tutta la maggioranza del PD e astenuto il M5S, astensione che ha consentito la bocciatura dell’odg. Quando la politica boccia una soluzione che salva le vite, non solo è irresponsabile, diventa criminale. Ancora una volta gli interessi economici sovrastano il bene comune. La Sanità del Lazio è commissariata da tanti anni. La nostra proposta rappresenta un passo verso un cambio di paradigma da questa sanità intesa come somministrazione di servizi alla Sanità che vorremmo, come cura della malattia e del malato, per cui la salute è intesa come stato di benessere completo. Una Sanità che il Consiglio Regionale del Lazio evidentemente non vuole. Mentre la gente muore e mentre le altre Regioni, Lombardia e Veneto in primis, si affidano a questa terapia ed istituiscono le prime Banche del plasma, il Lazio rimane ostaggio della cattiva politica dei rappresentanti eletti democraticamente dai cittadini che rappresentano solo i propri interessi e rinnegano la loro Responsabilità”.
Fonte: https://www.latinapress.it/attualita/coronavirus-la-regione-lazio-boccia-proposta-per-luso-della-terapia-plasma-iperimmune/

Tralasciando che una simile denuncia da parte di un consigliere regionale non è stata nemmeno minimamente accennata dal mainstream, come definire questa storia? Sabotaggio? Gioco sporco a discapito della salute dei cittadini?
E se poi si scoprisse che per avvantaggiare un progetto industriale si è sabotato un approccio terapeutico (nella fattispecie quello del Prof. De Donno), dove ci sono delle vittime?

Perché la stampa compatta tiene silenziate queste notizie?

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