CASSE MALATI: “APPENA ELETTA TI INVITANO A PRANZO. SE ACCETTI ENTRI NEL CDA”

Casse malati: “Appena eletta ti invitano a pranzo. Se accetti entri nel CdA”

Le lobby delle casse malati rappresentate in parlamento federale: ecco come funziona. Tutti i nomi dei deputati legati agli assicuratori


Marina Carobbio, Laura Regazzoni Meli, Bruno Cereghetti, Giorgio Noseda, Rolando Bardelli. I rappresentanti del “Sì alla cassa malati pubblica” hanno presentato oggi le loro ragioni per accogliere l’iniziativa sulla quale gli svizzeri dovranno esprimersi il prossimo 28 settembre. I rappresentati del comitato della Svizzera italiana hanno presentato mercoledì mattina il “Libro Bianco sull’assicurazione malattia”. Più che un libro, un prospetto di 10 pagine in cui vengono presentati i punti critici di un sistema, quello attuale, giudicato dai promotori dell’iniziativa “ingiusto e complicato”.

Sfogliando il libriccino si possono leggere esempi che dimostrano le pecche di un sistema che si basa sulla concorrenza. “Le casse malati – come hanno sottolineato più volte i presenti – “hanno evidentemente interesse ad avere fra i loro assicurati il maggior numero di giovani e sani e il minor numero possibile di anziani e malati. L’obiettivo è assolutamente chiaro: cercare di accogliere solo assicurati che pagano i premi e non sollecitano prestazioni e, se possibile, spingere gli assicurati più costosi a cambiare cassa malati”.

Nel libro bianco si legge, inoltre:

  1. Assicurazione CSS: una persona malata di cancro deve, a posteriori, rimborsare all’assicurazione la metà dei costi dei medicamenti perché sul mercato esiste un generico meno costoso. L’assicurazione si appella alle condizioni di contratto in stampa minuta del modello medico di famiglia “Profit”. Le altre casse non hanno tali limiti. (Fonte Gesundheitstipp, 8.11.2013).
  1. Altro esempio. L’assicurazione Atupri controlla le fatture per le cure a domicilio in modo particolarmente severa, specialmente per quanto riguarda le persone affette da demenza, che spesso hanno bisogno di assistenza per svolgere i lavori domestici. Secondo i professionisti per le cure a domicilio , questo tipo di assistenza fa parte della terapia. Un membro del consiglio d’amministrazione di Atupri dichiara che la sua cassa “ovviamente controlla le fatture più seriamente” (Fonte: Tages-Anzeiger, 4.12.2013).
  1. Il rimborso di test genetici per malattie gravi non viene trattato in modo uguale da tutti gli assicuratori – nella Svizzera romanda, in generale, si è più generosi che non nella Svizzera Tedesca. Alcuni assicuratori si giustificano dicendo che, secondo la legge, non esiste l’obbligo di rimborso dei test per rintracciare le malattie inguaribili”. (Fonte: Felix Gutzwiler,  Consigliere agli Stati PLR, Schweizerische Ärztezeitung, 17.4.2013)

Con la cassa malati unica, dicono i favorevoli all’iniziativa, “vi saranno controlli migliori, meno arbitrarietà e i pazienti avranno un diritto negato finora: la possibilità di far sentire la loro voce in seno al futuro istituto nazionale”.

Sul libro bianco si possono leggere altri esempi che fanno riflettere riguardanti la cosiddetta “caccia al buon rischio” delle assicurazioni malattia.

  1. Il primo caso riguarda il 70enne MD. “Viene contattato telefonicamente da un consulente che gli propone di cambiare cassa malati. Si dice interessato, ma non ha mai ricevuto l’offerta con il contratto da firmare.
  1. Un altro esempio riguarda RL, che non gode di buona salute. Chiede telefonicamente a una cassa malati di poter aderire, sia per la base che per complementari. Non riceverà mai risposta.
  1. Altro esempio: alcune casse malati accettano le richieste di offerta solo online, in questo modo escludono chi non naviga in internet (generalmente gli assicurati più anziani).
  1. Da anni gli assicurati di Intras, Supra, Assura e Sanagate devono pagare i medicamenti al farmacista, e solo dopo possono chiedere il rimborso alla cassa malati. Un sistema che ha l’obiettivo di allontanare anziani e malati cronici che rischiano di dover anticipare somme molto ingenti (e magari di dover aspettare a lungo per ricevere il rimborso). Un problema questo del rimborso dei medicamenti “reale e diffuso”: lo dimostra anche il fatto che se ne sta occupando anche la commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale”.

Un altro capitolo riguarda “le lobby delle casse malati, il loro potere e i loro rappresentanti in politica”. Marianne Kleiner, già deputata al Consiglio nazionale (PLR), al “Das Magazin”, nel 2010 ha raccontato cosa succede. “Sono stata avvicinata appena eletta nella Commissione salute. Funziona così: ricevi un invito a pranzo e, quando chiedi perché, ti fanno capire subito cosa vogliono. Poi, se accetti l’invito, si mette in moto un meccanismo che porta alla nomina in un Consiglio di amministrazione di qualche società , dove puoi guadagnare anche 80mila franchi all’anno: un sacco di soldi”.

Qui di seguito la lista dei parlamentari legati agli assicuratori (fonte Il libro bianco sull’assicurazione malattia, Confronti numero 66)

Consiglio nazionale

Membri della commissione della sicurezza sociale e della sanità (totale 25 membri):

  • Roland F. Borer (UDC/SO): Groupe Mutuel, Groupe de réflexion santé*
  • Lorenz Heß (PBD / BE): Groupe Mutuel, Groupe de réflexion santé
  • Ruth Humbel (PPS / AG): Groupe Mutuel, Groupe de réflexion santé, comparis.ch
  • Bruno Pezzati (PLR / ZG): Groupe Mutuel, Groupe de réflexion santé
  • Jürg Stahl (UDC/ZH), Groupe Mutuel, Groupe de réflexion santé, Groupe Mutuel Martigny, Arbeitsgruppe Gesundheitswesen, VIPS (Vereinigung Pharmafirmen in der Schweiz)
  • Ignazio Cassis (PLR/TI): Curaviva, Curafutura, Swiss Health forum, Groupe de réflexion santé
  • Toni Bortoluzzi (UCD/ZH): comparis.ch, groupe de réflexion santé

Non membri della Commissione salute:

  • Martina Candinas (PPD/AG): Leiter Verakafkooridnation Generalagentur Chur, Helasana Versicherungen AG, groupe de réflexion santé
  • Lucrezia Maier-Schatz (PPD-SG): CSS Holding AG, CSS Kranken-Versicherung AG, CSS Versicherung AG, CSS Verein, INTRAS Assurance-Maladie, Intras Assurancese, Sanagate SA
  • Ida Glanzmann-Hunkeler (PPD/LU): Krankenkasse Luzerner Hinterland, Groupe de réflexion santé
  • Urlich Giezendammer (UDC/AG): KPT Krankenkasse AG, KTP Versicherungen AG, KPT/ CPT Holding AG, Genossenschaft KPT/ CPT Krankenkasse.

Altri membri del “Groupe de réflexion santé” del Consiglio nazionale:

  • Thomas Aeschi (UDC/ZG), Christoph Blocher (UDC/ZH), Sebastien Frehner (UDC/BS), Maja Ingold (PEV/ZH), Markus Lehmann (PPD/BS), Yves Niedegger (UDC/GE(, Rosmarie Quadranti-Stahel (PBD/ZH),  Barbara Schmid-Federare (PPD/ZH), Marco Romano (PPD/TI).

Consiglio degli stati

Membri della Commissione della sicurezza sociale e della sanità (totale 13 membri):

– Roland Eberle (UDC/TG): Groupe Mutuel, Groupe de réflexion santé, Group Mutuel Assurances GMA SA, Martigny

– Urs Schwaller (PPD/FR): Groupe Mutuel, Groupe de réflexion santé

– Konrad Graber (UDC/LU): CSS (und Gruppengesellschaften), Groupe de réflexion santé

– Felix Gutzwiller (PLR/ZH): Sanitas, Arbeitsgruppe Gesundheitswesen, VIPS

– Alex Kuprecht (UDC/SZ): Groupe de réflexion santé

Altri membri del “Groupe de réflexion santé” nel Consiglio degli Stati

Joachim Eder (PLR/ZG), Peter Bieri (PPD/ZG), Christoph Darbelley (PPD/VS), Peter Föhn (UDC/SZ), Martin Schmied (PLR/GR).

Dietro il Groupe de réflexion Santé si nasconde una lobby parlamentare, fondata nel 2005 e finanziata dal gruppo di assicuratori malattia “Groupe Mutuel”.

 

Fonte: http://www.tio.ch/News/Ticino/808075/Appena-eletta-ti-invitano-a-pranzo–Se-accetti-entri-nel-CdA/

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