BAMBINI ITALIANI, OBESI GIÀ A UN ANNO E TROPPO A LUNGO DAVANTI AL TABLET

Bambini italiani, obesi già a un anno e troppo a lungo davanti al tablet

Una ricerca svolta in cinque città italiane e presentata a Firenze racconta le fasi della crescita di 3mila neonati. A 12 mesi il 23% dei maschi e il 22% delle femmine è già troppo grasso. E un quinto di loro sta almeno un’ora al giorno davanti a uno schermo


L’obesità infantile inizia già al primo anno di vita. Lo rivela una ricerca intitolata “Piccoli più” presentato questa mattina al Meyer di Firenze e basata sull’osservazione di 3 mila bambini in cinque città italiane. I partecipanti allo studio sono stati studiati attraverso questionari compilati dai genitori e con visite a 6, 12, 24 mesi di vita. Alla nascita sono stati fatti prelievi ed è stata costituita e una banca di campioni (sangue della mamma e del cordone ombelicale) conservati presso l’Istituto superiore di sanità a Roma. La ricerca continuerà, e i bambini saranno seguiti fino all’età adulta per avere disposizione dati su tutta la fase della crescita. Le strutture e gli ospedali che hanno partecipato all’arruolamento dei pazienti a partire dall’ottobre 2011 sono:  ospedale Santa Maria Annunziata (Bagno a Ripoli) coordinato dal Meyer, casa di cura Città di Roma e ospedale Cristo Re (Roma), azienda città della salute e della scienza di Torino (Torino); Irccs materno infantile Burlo Garofolo (Trieste), ospedale della Versilia Viareggio).  Lo studio è coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario tegionale del Lazio (Roma). Ecco alcuni dei dati rilevati.

Gli incidenti Il 21,2% dei bambini ha avuto un incidente nei primi 12 mesi di vita, in gran parte una caduta da un piano rialzato che ha reso necessario il pronto soccorso.

I problemi respiratori e allergici  Il 4,8% dei bambini ha avuto più di quattro infezioni delle alte vie respiratorie (faringiti, otiti) in un anno e tra il 7 e il 14% ha avuto almeno un episodio di bronchite o bronchite con asma o bronchiolite.

La crescita Confrontati i pesi e le altezze dei bambini partecipanti al progetto con le tavole di riferimento dell’Organizzazione mondiale della sanità, risulta che a 12 mesi il 23,4% dei maschi e il 22,1% delle femmine è al di sopra del valore soglia utilizzato per la definizione dei bambini sovrappeso. L’obesità infantile incomincia a registrarsi già al primo anno.

Sovrappeso e obesità in gravidanza Prima dell’inizio della gravidanza il 13% delle donne risultava in sovrappeso e il 6 % obeso, condizioni che possono avere un effetto sulla salute di mamma (diabete gravidico, ipertensione) e nascituro.

Comportamenti a rischio, esposizione al fumo  Si stima che almeno 1 donna su 4 sia stata esposta in qualche misura agli effetti negativi del fumo di sigaretta per tutta la gravidanza.  Se dalle mamme si passa ai piccoli, emerge una quota molto limitata di bambini (circa il 3% nei primi 6 mesi e a 12 mesi di vita) esposta a fumo passivo (adulti fumano in casa in presenza del bambino), ma  ben il 17% di questi bambini viene esposto più di 1 ora al giorno.

Alcol Il 9% delle donne ha dichiarato di aver bevuto abitualmente nel 1 trimestre di gravidanza e il 4% di averlo fatto durante tutta la gravidanza. Sebbene il numero di “unità di bevande alcoliche” settimanale assunto sia limitato, circa il 18% delle donne nel primo e secondo trimestre e il 13% nel terzo trimestre ha superato le 4 unità a settimana che le linee guida anglosassoni pongono come limite massimo (anche se la raccomandazione in tutti i paesi, Italia compresa, è di astenersi dal bere alcolici durante la gravidanza).  

Esposizione dei piccoli a Tv, Pc e tablet
Il 72% dei genitori intervistati ha dichiarato che il bambino di un anno rimane davanti alla televisione o ad altro media elettronico (PC, tablet, smartphone) acceso, senza differenze tra giorni feriali o fine settimana. Nel 21% dei casi l’esposizione è già superiore ad 1 ora al giorno. L’8% dei genitori ha dichiarato di lasciare il bambino da solo davanti alla televisione.

Acido folico Solo il 30% delle donne ha assunto acido folico prima del concepimento. Questa misura, che riduce sensibilmente il rischio di alcune importanti malformazioni congenite del bambino, in particolare della spina bifida, è quindi ancora poco diffusa nel nostro Paese

Sport Solo 1 donna su 4 ha praticato sport durante la gravidanza in maniera non saltuaria. Inoltre 1 donna su 3 ha riportato di essersi cimentata almeno una volta alla settimana in attività come passeggiare a passo spedito o andare in bicicletta, in media per 3-4 ore alla settimana. Pur non essendoci linee guida italiane, le Linee guida di altri paesi consigliano una attività fisica regolare di moderata intensità per più giorni a settimana. Ciò è importante per la prevenzione di obesità e diabete gravidico e per le conseguenze sul bambino.

Posizione del bambino Solo il 76% dei bambini dormiva in posizione supina (a pancia in su) a 2 mesi di vita. Questa posizione risulta protettiva nei confronti della morte in culla (SIDS).  Nella popolazione Piccolipiù a due mesi di vita il 7% dei bambini dormiva prono e il 18% di fianco, posizioni entrambe sconsigliate dalle raccomandazioni nazionali e internazionali.  Le stesse raccomandazioni consigliano come ambiente di sonno più sicuro, la  culla posta nella stanza dove dormono i genitori. ll 62% dei genitori di Piccoli più attuano questo comportamento protettivo.

 

 

Fonte: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2014/11/26/news/bambini_italiani_obesi_gi_a_un_anno_e_troppo_a_lungo_davanti_al_tablet-101503343/?ref=HREC1-36

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