ALLARME GRANDE MURAGLIA. “È IN ROVINA”

Allarme Grande Muraglia. “E’ in rovina”

Il monito dell’Associazione China Great Wall: “Solo il 10 per cento in buone condizioni”. Colpa dei fenomeni naturali, ma soprattutto dell’uomo


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La Grande Muraglia cinese è a rischio. Fenomeni naturali come terremoti e inondazioni hanno sicuramente contribuito alla sua rovina, ma la più grande minaccia è l’uomo. Lo sviluppo industriale e la mancanza di fondi sono le più grandi cause del degrado di una delle sette meraviglie del mondo moderno. “Almeno tre quarti della struttura costruita durante la dinastia Ming (1368-1644) è scarsamente conservata e meno del 10 per cento si trova relativamente in buone condizioni” ha recentemente detto al China daily Wu Guoqiang, segretario generale dell’associazione China great wall, fondata nel 1987 e dedicata alla ricerca e alla conservazione del simbolo più importante della Cina.

Mentre alcune sezioni a nord di Pechino sono state conservate e anche ampiamente rinnovate grazie al turismo, in molte zone la Muraglia è in rovina. Spesso le mura sono soggette a graffiti e atti vandalici. Wu ha rivelato che in alcune parti sono rimaste solo le fondamenta, anche per mancanza di consapevolezza da parte dei cittadini che tolgono mattoni per costruirci case o strade. Questi casi “si verificano in regioni remote della Cina, difficili da controllare, dove i governi sono poveri e non hanno né soldi né competenze per proteggere la costruzione che dal 1987 è patrimonio dell’Unesco”. La maggior parte delle mura antiche, costruite in pietra, terra battuta e legno, si sono erose nel corso dei secoli e oggi sono visibili solo poche sezioni. Delle parti sono state distrutte perché ostacolavano le nuove costruzioni.

Dal 2005, per la prima volta il governo sembra aver compreso l’importanza del complesso e ha cominciato a prendere provvedimenti per la sua tutela. Le leggi, che sono entrate in vigore nel 2006, hanno vietato atti di vandalismo quali scritte o la rimozione di mattoni, la guida di veicoli sulla grande muraglia e la costruzione di qualsiasi tipo di edificio. Ma evidentemente non basta perché in alcuni punti l’altezza del muro è passata da 5 metri a meno di 2 metri. Nel 2012, una sezione di 30 metri della muraglia nella provincia di Hebei, nel nord della Cina è crollata dopo giorni di forti piogge continue. Più di 60 km della muraglia in provincia di 

 

Gansu potrebbero scomparire nei prossimi vent’anni, per via dell’erosione causata da forti tempeste di sabbia. Lo stato di conservazione è “pessimo e non dobbiamo tollerare alcun ritardo nel recupero”, ha detto Wu, precisando che “la Grande Muraglia è il simbolo della Cina nel mondo e deve essere salvaguardato”.

La Grande muraglia è stata costruita nel 215 a.C. per volere dell’imperatore Qin Shi Huang, primo della dinastia Qin, a cui si deve il famoso esercito di terracotta di Xian. Dopo aver unificato la Cina, decise di proteggere i confini contro le incursioni dei popoli confinanti, soprattutto dei Mongoli, ma la costruzione non fu poi così efficace. Negli anni, le dinastie che si sono succedute hanno riparato ed espanso le varie sezioni della muraglia: dalla Han alla Sui. La struttura tutt’oggi visibile risale soprattutto alla dinastia Ming, del XIV secolo. A differenza delle fortificazioni precedenti, quella di Ming era più robusta grazie all’uso dei mattoni e delle pietre. Il camminamento superiore protetto da una serie di merlature e le torrette di avvistamento per i soldati servivano a rafforzare le difese ai confini.

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